Attorno al XV secolo gli abitanti delle terre marchigiane e i pellegrini che arrivavano in queste zone avevano l’uso di tatuarsi le mani o l’avambraccio vicino ai polsi. Erano tatuaggi sacri di colore blu di figure, motti, croci, simboli sacri, cuori trafitti, teschi e ancore. Le origini di questa tradizione venivano dal Santuario di Loreto, probabilmente era un atto di devozione o forse di riconoscimento. Caterina Pigorini Beri, in questo libro del 1889, ripercorre la nascita di questa interessante usanza e raccoglie un centinaio di disegni dei tatuaggi originali.

Autore: Caterina Pigorini Beri
13×20,5cm – pag.50 – Brossura
Ristampa del testo originale del 1889
ISBN:978-1520536170

Related Posts

Nella terra di Adolfo Leoni

“Alla Mia Terra – racconti e leggende di un amante quasi deluso” è un affascinante volume che fonde tradizione, storia e fantasia, toccando le radici di tutti coloro che hanno scelto e…

Ritratti di donne

Da Amalasunta a Berengaria, da Madre speranza a Ginevra Corinaldesi. Sono dieci grandi donne che hanno attraversato la città di Fermo e le sue terre. Vi hanno vissuto per anni…

violenza donne

Con grande piacere annunciamo la pubblicazione del libro “Trasmigrazioni – storie di donne, di violenze, di rinascite” di Simonetta Peci. Nato dalla collaborazione con Meri Marziali, Pina Ferraro Fazio, la…

Esploriamo nuove stanze…

È in arrivo un libro che ci farà dimenticare la stagione fredda che incombe e ci riscalderà l’anima.. “La libellula e il fuoco” illustrazioni e testo di Laura Campadelli. Non…